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Champagne che passione!

Lemillebolleblog e lo Champagne: una veloce riflessione

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… e un francesismo dedicato ad alcuni soggetti…

Pensavo da tempo di rendere pubblico questo pensiero. Finora ho soprasseduto, un fondo di buonismo o di diplomazia mi aveva indotto a lasciar perdere, a portare pazienza, ad essere, io che non lo sono affatto, diplomatico.

Oggi però, complici le… girate e la previsione di un fine settimana che si annuncia colore della faccia di larga parte dei nostri politici (datemi pure del qualunquista o del fascista: me ne frego) mi sono deciso ad esternarlo.

Voglio, in estrema sintesi, accennare al rapporto strano (eufemismo) che ho (anzi, non ho) con alcuni dei molti importatori del secondo vino che amo di più dopo il Barolo, il vino con le bollicine che più ho nel cuore e che più cerco di capire, studiare e soprattutto bere.

Non mi riferisco, ovviamente, al Franciacorta, cui pure, in oltre trent’anni, ho dedicato centinaia di articoli, e che quando è buono considero una cosa seria, ma allo Champagne.

Questo blog a novembre, sperando di arrivarci vista la situazione dove, per dirla in spagnolo, todo es possible, compirà undici anni di vita e di Champagne, sin da quando è nato ha sempre trattato. E passando gli anni, soprattutto con la ripresa regolare della sua attività, da gennaio 2020, di Champagne io, e alcuni miei bravi collaboratori, abbiamo sempre più scritto.

Due dati, ed evito di riferirmi a quello relativo alle visite di questo (e di Vino al vino, ancora superiori) blog, credo dicano tutto: nel 2020 circa 50 articoli dedicati al mondo Champagne e ad oggi, 9 aprile 2021, siamo già a quota 38.

Eppure ci sono soggetti, attivi nel mondo Champagne, che nonostante questo blog venga letto e considerato non dico autorevole ma credibile e non marchettaro, che sembrano, nei fatti, ignorare l’esistenza di Lemillebolleblog e mia.

Mi riferisco ad alcuni importatori e distributori, anche membri di una società che li raggruppa, che nei miei confronti hanno un atteggiamento singolare e inspiegabile.

Preciso subito, prima che qualche imbecille (ci sono anche tra i miei lettori, gente che viene qui solo per provocare e rompere i corbelli) lo dica, che quanto scrivo non va assolutamente inteso come una lamentela perché quei soggetti, a differenza di altri che l’hanno fatto, non hanno scelto di utilizzare questo blog per comunicare, attraverso un loro banner, agli appassionati di Champagne. Ci mancherebbe altro, ognuno è giustamente libero di investire e spendere i propri soldi. Di scegliere l’interlocutore che preferisce, lo strumento ed il linguaggio per comunicare quello che è e quello che fa. E quello che propone ai consumatori.

Quello che mi fa leggermente incavolare o sorridere è che alcuni di quei soggetti ritengono però sia cosa migliore, più moderna e più cool, il comunicare pagando giovani, e spesso poco vestite o quantomeno furbe e ammiccanti, wine influencers o instagrammers come i più eruditi le chiamano, o giovanotti di buona volontà e cultura del vino raccogliticcia che pubblicano foto di bottiglie di Champagne di maison da loro distribuite accompagnate da poche parole o da note di degustazione che rasentano spesso il ridicolo. E magari invitarli in viaggi premio tra le colline di Reims ed Epernay.

Capisco bene che secondo le logiche di “marketing” di costoro, io rappresento un modello di comunicazione vecchio e superato, perché magari so scrivere in maniera accattivante e comprensibile, perché so assaggiare, perché mi affido alle parole e non alle immagini, perché ho la dabbenaggine di pensare che per scrivere di vini e di Champagne sia indispensabile avere palato, cultura, sensibilità e che “esperti” non ci si possa improvvisare.

So bene che per questi signori che ignorano Lemillebolleblog, che magari non ti invitano a presentazioni (anche via Zoom), e si guardano bene dal mandarti, come fanno altri, campioni da degustare, io conto poco.

So bene che per alcuni di costoro io ho il difetto di non essere né romano, né furbetto o lupetto, che non conduco degustazioni show magari dopo aver tirato di coca, e che non ho l’abitudine di leccare il…

Ma a costoro, oggi, vorrei dire lo stesso, utilizzando un francesismo, allez vous faire

Attenzione!:

Non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e il mio nuovo canale You Tube https://www.youtube.com/channel/UCVXjB6pMu52N9Z3AZbgSEaA

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Samuele Zingoni
Samuele Zingoni
09/04/2021 21:41

Salve Franco,
Mettila così, la maggior parte della gente con un certo potere ama i lecchini, e detestano le critiche, quelli intelligenti invece non si curano degli adultatori e dalle critiche traggono lezioni utili per fare meglio. Io adoro la critica feroce anche quando è rivolta a me stesso. Tu continua così perché quelli che ti leggono vogliono giudizi taglienti e critici, non le solite sviolinate al marchese di turno. Concludo con: reste toi-même et Vive le Champagne!

fabio
fabio
01/05/2021 14:20

io credo che sia soprattutto colpa di coloro che, poco conosendo i nuovi social, si lasciano impressionare dal numero di followers di qualche instagrammer non sapendo che quei followers sono… inesistenti perché acquistati! io anche a volte li leggo ma sono solo banalità e cosce all’aria!

fabio
fabio
02/05/2021 16:11
Reply to  Franco Ziliani

si vero e voglio spezzare una lancia per Carlotta Salvini che oltre a non mostrare nulla, corporalmente parlando 😊 ha del mondo del vino una cultura per me favolosa….
a proposito invece di champagne ho avuto modo di gustare ieri una bottiglia di Vilmart sboccatura 2015… peccato avevo solo quella 😊

fabio
fabio
03/05/2021 14:36
Reply to  Franco Ziliani

no, no! La “mia” Carlotta é Toscana ed é stata miglior sommelier fisar 2019…

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