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Giramenti di... bolle

Fenomenali i Lunelli (spumanti Ferrari): spacciano un calo delle vendite come un exploit!

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Presidenti onorari di un club riservato a chi la spara più grossa sulla Champagne

È incredibile, di una comicità (ma anche di uno squallore) irresistibile, la gara a chi, nella stampa italiana, applica meglio il “metodo Lewinsky” (che per chi non lo sapesse era la stagista un po’ cicciottella che faceva “interviste” under the table alla White House all’allora presidente Clinton) nei confronti del potentissimi dello spumante metodo classico trentino, ovvero la famiglia Lunelli.

E altrettanto comico è il vedere come per blandire la dinastia azionista di maggioranza del Trento Doc, produttrice di vini (tutt’altro che irresistibili) anche in Toscana e di buone grappe, imbottigliatrice di acque minerali (Surgiva) nonché detentrice del pacchetto di maggioranza di un fiore all’occhiello del Prosecco Docg, ovvero Bisol, la stampa di regime non esiti a coprirsi, inconsapevolmente, di ridicolo, e non esisti a raccontare balle sulla Champagne.

Leggo oggi, in questo articolo (o redazionale?) di Pambianco news, dove l’autore parla del gruppo di Trento e della “flessione del 20% per il Gruppo Lunelli, che ha chiuso il 2020 a quota 85 milioni”, flessione che “viene considerata tutto sommato accettabile dal presidente Matteo Lunelli, in un anno di “tempesta perfetta” e di cancellazione di ogni occasione conviviale, terreno ideale per le bollicine Trentodoc di casa Ferrari”.

Molto interessante quello che dichiara il giovane AD bocconiano: “La domanda di millesimati e riserve è in linea con gli anni scorsi, essendo allocazioni plafonate e avendo una domanda storicamente superiore all’offerta. Hanno invece sofferto i millesimati dedicati all’horeca e le linee per le navi da crociera, settore dove siamo ben inseriti come partner di Costa Crociere. Maximum Brut ha offerto performance eccellenti nel corso dell’estate e ci aspettiamo una ripresa altrettanto eccellente nel momento in cui tutto potrà ripartire. In gdo Italia abbiamo confermato la leadership nel valore delle vendite all’interno della nostra categoria, ma le perdite dell’horeca non potevano essere compensate con la grande distribuzione per un prodotto come il nostro”.

In effetti nel canale GDO (alias grande distribuzione organizzata) il marchio Ferrari è andato benone e si è distinto, sotto Natale e non solo, per una disponibilità pressoché illimitata di bancali di Trento Doc venduto a 8,90 euro.

E quanto all’ingresso in Formula Uno come spumante da brindisi ufficiale, Lunelli dice di aver “dato un segnale forte di fiducia a livello internazionale” ma ad essere onesti lui è stato bravo soprattutto a far credere quello che non corrispondeva al vero, e cioè che la loro offerta avesse battuto quella della Maison de Champagne che era precedentemente sponsor. Balla sesquipedale, che solo il sottoscritto, in un articolo molto chiaro e non smentito dai vertici di Ravina di Trento, ha smascherato.

I Lunelli e la Ferrari guardano molto all’estero quest’anno, magari sarebbe interessante ci rivelassero i numeri effettivi di quello sbarco in India e Cina che avevano promesso ben undici anni fa, e già che ci sono sarebbe istruttivo che spiegassero anche le politiche commerciali che hanno in un Paese come la Polonia, dove il loro Brut base, quello da 8,90 euro da Esselunga, Coop, ecc, oggi l’ho trovato a Varsavia sullo scaffale a 176 zloty, l’equivalente di 39 euro (199 Zloty il Rosé e 225 Zloty ovvero oltre 49 euro il Perlé 2013, con una politica dei ricarichi da TSO). E presi dal loro zelo dichiarano: “ ci sono tanti progetti per l’anno in corso, anche con il marchio Bisol e con il suo Prosecco Rosé che sta avendo un’accoglienza molto positiva, a cominciare dagli Usa. Quanto a Ferrari, la flessione del 15% è indicativa della sua forza, specie se la confrontiamo con i risultati ben peggiori evidenziati dallo Champagne”.

Riletta questa ultima frase ho pensato che Matteo Lunelli, e diverse altre persone, giornalisti in ginocchio e non, potrebbero dar vita ad un costituendo club che potremmo chiamare “i contaballe sullo Champagne”.

A parte il fatto che non riesco a capire come un calo del 15% possa essere “indicativo della forza” e non piuttosto come capisce chiunque colleghi il cervello un segno di debolezza, ma quando Lunelli dichiara “risultati ben peggiori evidenziati dallo Champagne” racconta, spero solo perché disinformato, balle.

Se Ferrari è contenta di aver perso il 15%, prenda atto che la Champagne nel 2020 non è crollata, ma ha perso il 18%, solo il 3% in più, legga Matteo Lunelli, legga e si informi e non disinformi, perché “nel 2020, le spedizioni di Champagne hanno raggiunto 245 milioni di bottiglie, in diminuzione del 18% rispetto al 2019”.

Se fonderà questo club di cuntaball sullo Champagne, l’AD della Ferrari si troverà in buona compagnia, ad esempio insieme ad uno dei due responsabili della guida Slow wine espressione della famigerata compagnia di Slow Food, parlo di Giancarlo Gariglio, il quale, leggete qui, ha recentemente ciarlato:lo scorso anno le vendite dello Champagne sono crollate del 25%. Parliamo di 100 milioni di bottiglie in meno”.

E il bocconiano trentino si troverà accanto anche un barolista che sta invecchiando, va in aceto e racconta balle a proposito di una visita mai fatta da un suo illustre collega, e che alla domanda di  un intervistorare se siano troppe le 14 bottiglie di Barolo prodotte, con spudorata disinformazione ha risposto: “ “Per carità, in Champagne ne fanno 500 milioni”.

Questo accade a Trento e dintorni, ma quanto grandi sono l’ignoranza, la disinformazione, la malafede sotto il cielo!

Attenzione!:

Non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e il mio nuovo canale You Tube https://www.youtube.com/channel/UCVXjB6pMu52N9Z3AZbgSEaA

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Riccardo
Riccardo
12/04/2021 20:44

Ha dei simili dati sulle vendite dei vini delle langhe? Sarebbe interessante fare un ragionamento. Grazie

Trentino al Sud
Trentino al Sud
12/04/2021 21:36

Bocconiani, degustazioni e Champagne.
Ovvero : ecco come dare colpi di cronaca economica e non dire …..
https://lemillebolleblog.it/2021/02/10/ottimo-il-giulio-ferrari-ma-applausi-al-perle-rose/

Damiano
Damiano
12/04/2021 22:02

Avesse dichiarato una cosa tipo “nonostante il periodo abbiamo comunque cercato di lavorare al meglio, contenendo le perdite in un 15% che è più o meno allineato a quanto fatto in Champagne” direi che non ci sarebbe stato nulla da obiettare.
Posta così, invece, l’affermazione presta il fianco a critiche…che puntualmente sono pervenute.

Riccardo
Riccardo
13/04/2021 10:31

Dopo un articolo del genere (nella forma, non nella sostanza) spero non farà l offeso se in futuro non le spediranno campioni o non la inviteranno a degustazioni ….e ci mancherebbe

Trentino al Sud
Trentino al Sud
13/04/2021 15:01
Reply to  Riccardo

il dr. Ziliani potrà sempre acquistare una bottiglia all’HORECA. Sta di fatto che circa 40 ani fa il vero patron della maison trentina, Gino Lunelli, affermava in ogni dove che mai, MA MAI il Ferrari sarebbe finito al supermercato.
Ma le cantine crescono, i discendenti crescono anche in numero, il fatturato deve essere salvato a fronte di nuovi investimenti modello mitraglia.
“Coraggio, il meglio è passato” – Enrico Vaime
Personalmente ho nostalgia del noss Gino.

Damiano
Damiano
13/04/2021 17:16
Reply to  Franco Ziliani

…anche perchè nella GDO che frequento io non ho mai visto un prodotto che non fosse il Maximum in tutte le sue declinazioni…
Nell’HORECA (mi piace l’acronimo… ricorda vagamente una cotoletta sudamericana) invece si può trovare tutta la gamma.
Non ritengo il fatto di affacciarsi alla GDO di per sè sbagliato… ma il problema può diventare il come affacciarsi.
Affacciarsi per affermarsi si, affacciarsi per svendersi no.

Alessandro
Alessandro
13/04/2021 19:54
Reply to  Damiano

Guardi che grande parte dell utile della società ferrari deriva dalle centinaia di migliaia di bottiglie di spumante base venduto nei supermercati a 10 euro.
Non ci trovo nulla di male. E a quel prezzo è un bel bere
Insegnare ai Lunelli tecniche di vendita o di marketing mi pare appena appena presuntuoso

Alessandro
Alessandro
13/04/2021 21:32
Reply to  Franco Ziliani

” a libro paga dei Lunelli”? Ziliani ma perche se uno le da del pezzolato (non entro nemmeno nel merito) lei va in tribunale, e poi si permette di fare simili affermaziono con altri?
Chi non la pensa come lei e`o un cretino o un prezzolato. bah…

Damiano
Damiano
13/04/2021 21:59
Reply to  Alessandro

Guardi che non penso assolutamente che sia il male assoluto il vendere tramite GDO (l’ho anche detto in calce), ma non penso neanche sia il male necessario.
Tanti campano solo di GDO, altri campano proprio senza GDO.
I Lunelli hanno evidentemente trovato un’alchimia che funziona tra tutti i canali di vendita.
Le significo inoltre che il sottoscritto, nel caso non fosse chiaro, è fermamente convinto che i Lunelli siano davvero efficienti et efficaci.
Detto ciò, mi permetto di dissentire sul Maximum…i prodotti dove è un bel bere (sempre riferito al prezzo, ovviamente) in casa Ferrari li vedo altrove.

Trentino al Sud
Trentino al Sud
14/04/2021 09:17
Reply to  Franco Ziliani

Ultima notizia : pare che il gruppo sia in lizza per l’acquisto della cedrata Tassoni. Non male per mettere ancor più piede nella GDO ….. Base dell’operazione 20 milioni di euro.

Nicola
Nicola
14/04/2021 07:01

Io purtroppo non sono molto abile nell’utilizzare la funzione ricerca su questo sito, ma seguendola con attenzione da anni, sono pressoché certo che qualche tempo fa scrisse un articolo molto lusinghiero sul Ferrari brut. Mi sbaglio?
Grazie e saluti

Paolo Franchi
Paolo Franchi
15/04/2021 20:21

Buona sera Ziliani. Chiedo senza intenti polemici. Ma il cambiamento di giudizio sul brut Ferrari, nel giro di alcuni anni, da cosa è dovuto? Modifiche nella produzione? Meno attenzione alla qualità? Cantiniere diverso? Io lo bevo piuttosto spesso e mi pare sempre uguale . Ma non ho l’esperienza che ha lei.
La ringrazio in anticipo per una cortese risposta e la saluto
Paolo Franchi

Tiziana
Tiziana
16/04/2021 07:25
Reply to  Paolo Franchi

Spunto che interessa molto anche a me , questi di Paolo. Anche a me non pare notare grossi cambiamenti nel vino, che mi pare abbia una qualità decente.
Che ne pensa signor Franco?
Grazie e saluti

Paolo Franchi
Paolo Franchi
17/04/2021 07:38
Reply to  Tiziana

Un peccato il suo silenzio su queste domande. Credo sarebbe stato uno spunto per una interessante discussione sui vini, concreta e senza polemiche.
Purtroppo, tra l’altro, non può che alimentare sospetti e pensieri negativi anche in chi, come me, ha sempre creduto nella sua onestà e indipendenza di giudizio.
Spero ci possa ripensare e esternare la sua versione dei fatti e i motivi del draconiano cambio di opinione.
Un saluto caro.
Paolo F.

Paolo Franchi
Paolo Franchi
18/04/2021 21:55
Reply to  Paolo Franchi

Il suo silenzio è per me una grande delusione.
Per me (e per altri) il Ferrari brut oggi e 8 anni fa è sostanzialmente identico.
Se per lei passa da ‘sorprendentemente buono” a un vinaccio di infimo livello, e non da alcuna spiegazione alla cosa, a malincuore non mi resta che pensare che i suoi giudizi sui vini possono dipendere da aspetti che vanno oltre la degustazione oggettiva.
Aspetti di interesse economico, di relazioni personali o altro, non lo so dire. Ma c è qualcosa che oggettivamente non va, nei suoi giudizi .

Paolo Franchi
Paolo Franchi
18/04/2021 22:41
Reply to  Franco Ziliani

Ziliani non ci trovo molto da ridere.
Se lei spiega i motivi del cambiamento di opinione, io sono pronto a crederle al 100%.
Le è stato chiesto, più volte, in maniera educata e da più lettori, un commento. Trovo sia giornalisticamente corretto rispondere. Lei la butta sul ridere.
Provi a mettersi lei panni di chi la legge.. cosa penserebbe?

Paolo Franchi
Paolo Franchi
19/04/2021 08:47
Reply to  Franco Ziliani

“Il mio unico padrone è il lettore” diceva uno bravo. Sono certo sa a chi mi riferisco .
Lei del lettore “se ne frega”. Rifletta se non vale la pena chiudere la possibilità di commentare così può scrivere ciò che le aggrada senza alcun contraddittorio.
Se ne fregherà ma io come attento e storico lettore sono molto deluso.

Paolo Franchi
Paolo Franchi
19/04/2021 17:48
Reply to  Franco Ziliani

La censura sovietica di commenti scomodi..anche no, dai , Ziliani. A che livelli siamo arrivati.
Io la mia idea me la sono fatta, grazie ai suoi silenzi.
Spero abbia il buon senso di non tirare più in ballo Montanelli come giornalista. Che MAI avrebbe censurato un lettore, MAI si sarebbe rifiutato di rispondere a un lettore.

Buyer 73
Buyer 73
19/04/2021 20:31
Reply to  Franco Ziliani

Io di Ferrari brut (come di vini di altri produttori) ne acquisto per lavoro qualche decina di migliaia di bottiglie all anno. E per ogni acquisto, ogni anno, con il supporto di sommelier ais e onav, degustiamo decine di bottiglie. Proprio per essere sicuri che le caratteristiche del vino, apprezzate dai consumatori, siano costanti anno dopo anno, lotto dopo lotto.
Facciamo questo lavoro dal 2009. Il vino è sempre lo stesso. Immutato.
Confermato da degustazioni effettuate da una decina di assaggiatori professionisti . Se così non fosse, non lo compreremmo.
Se non sono i suoi interessi a essere mutati, probabilmente è mutato il suo palato e il suo naso. La qualità del vino è immutata. Garantito.
Perdonerà l’anonimato ma per questioni di lavoro preferisco cosi

Buyer 73
Buyer 73
19/04/2021 21:13
Reply to  Franco Ziliani

Per capirci….seriamente…secondo lei il ferrari brut di 6 anni fa era nettamente migliore di quello attuale?
Se mi dice di sì, posso volentieri organizzare una degustazione insieme e verificare, non appena sarò in zona bergum. Con tutti i limiti che degustare uno spumante di 6 anni comporta, ma amen.

Pippo
Pippo
20/04/2021 09:33
Reply to  Franco Ziliani

Poteva chiudere tutto in modo veloce, indolore e elegante. La sua arroganza e ottusità nel non rispondere ha ingigantito la cosa . Ed è diventato lo zimbello degli ultimi giorni sui wine forum. Contento lei..

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