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Champagne che passione!

Champagne Extra Brut Exact Pannier

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  • Denominazione: Champagne
  • Metodo: classico
  • Uvaggio: Chardonnay, Pinot noir, Meunier
  • Giudizio: 4.5
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Una cuvée dal rapporto prezzo-qualità sorprendente

Mi sono accorto che è trascorso quasi un anno dall’ultima volta che ho scritto di uno Champagne dell’eccellente Maison Pannier di Château-Thierry, località posta a 60 km a sud di Reims, nel cuore dei coteaux della Vallée de la Marne, nata nel 1899 a Dizy, alle porte di Epernay, per iniziativa di Louis-Eugène Pannier.

Allora avevo scritto di un Brut Blanc de Noir millesimato 2012, e avevo ricordato la divertente circostanza del mio primo incontro con le bulles di questa Maison. 7 anni fa, in quel di Reims, quando l’allora bravissimo responsabile comunicazione del Comité Champagne, Thibaut Le Mailloux, da inizio 2021 passato a Gosset con analogo incarico, per rispondere ad una mia provocazione (gli avevo detto di aver trovato banali i due primi Champagne che avevano servito a cena in quel di Reims, e avevo osato dire che avevo bevuto meglio un paio di giorni prima in Italia, nella zona spumantistica bresciana: beh, ero reduce dalla presentazione del Franciacorta Dosage Zero Noir, un Blanc de Noir annate 2005, 2004, 2001, di Cà del Bosco, mica pizza e fichi…), aveva sfoderato, quasi con aria di sfida, un magnum di Blanc de Noirs 1998 di Pannier, chiedendomi se questo finalmente mi andasse a genio

Riprendo oggi a scrivere di una cuvée di questa Maison, dotata di una cantina antichissima che risale al dodicesimo secolo, quando a Castrum Theoderici (Château-Thierry), il Conte di Champagne Hugues Lambert, detto Thierry, decise di far scavare immense gallerie nella roccia per estrarre la pietra necessaria a costruire fortificazioni, dove per un quarto di secolo ha operato lo chef de cave Philippe Dupuis, (cui è succeduto da un paio d’anni l’ex chef de cave adjoint, Yann Munier) che è riuscito a dar vita ad un vero stile aziendale all’insegna dell’eleganza, della piacevolezza gourmande e dell’armonia.

Si tratta di un’azienda importata e distribuita in Italia da Premium wine, (società che importa altre Maison de Champagne come Albert Lebrun e Aubert et Fils, e domaines della Bourgogne come Moillard-Grivot, Château de Meursault, Domaine Fourrey, Château de la Tour de l’Ange e Louis Bouillot) e ho scelto uno Champagne della mia tipologia prediletta, l’Extra Brut.

Extra Brut non millesimé è difatti la cuvée Exact, assemblaggio composto per il 40% da Chardonnay (che conferisce eleganza e mineralità), per il 30% da Pinot noir, che dà corpo e vinosità e per il 30% dall’adorato Meunier che regala il suo inconfondibile fruttato e la morbidezza, con in più l’apporto di un 20% di vins de réserve per accentuare il carattere della cuvée.

Affinamento di 4 anni minimo sui lieviti, dosaggio intorno ai 3,5 grammi zucchero per uno Champagne ottimo come aperitivo, e perfetto con frutti di mare, sushi (a chi piace, a me mica tanto) e le succose huîtres plates de Bretagne, ma io mi sono accontentato di courgettes e formaggio… E non era nemmeno un fromage de chèvre francese…

E qui bisogna aprire una parentesi su questo Extra Brut Exact e battere le mani al produttore, perché si tratta di uno Champagne con i fiocchi che su un sito come Envie de Champagne pagherete 27 euro, che diventano 32 euro se l’acquisto avviene tramite la boutique online di Pannier

Siete persone intelligenti, altrimenti non leggereste questo blog ma Intrallazzavino e vi fidereste delle indicazioni del wine influencer di turno e correreste ad acquistare bolle bresciane, Prosecco e il Brut da 8,90 che una nota casa trentina propone nella GDO non solo sotto le feste di Natale. Inutile dirvi che con un costo intorno ai 30 euro questo Champagne, come direbbero gli anglosassoni, is a great bargain, ha un fantastico rapporto prezzo – qualità.  

L’assaggio (diciamo che ho iniziato assaggiando poi ho proseguito gustando tutta la bottiglia) mi ha pienamente convinto.

Colore paglierino oro intenso con leggeri riflessi noisette, perlage finissimo e continuo, naso moderatamente secco, aereo e molto appealing con sfumature di mandorle e nocciole fresche e pasticceria, e poi note di piccoli frutti rossi, fiori bianchi, agrumi, pesca noce e miele d’acacia, pietra, molto sapido, che annuncia un vino di grande fragranza e calibrata morbidezza.

Attacco in bocca delicato, cremoso e avvolgente con una salda struttura persistente e di grande finezza, bollicine croccanti, un retrogusto che richiama note di cioccolato bianco e meringa, e una grande piacevolezza, una capacità di farsi apprezzare in semplicità e tranquillità senza paturnie mentali e complicazioni.

Uno dei grandi pregi, l’immediatezza, la capacità di metterti a proprio agio, di entrare subito in sintonia con chi li stappa non per ricavarne spunti per elucubrazioni mentali e dissertazioni filosofiche degne di Wittgenstein o Gilles Deleuze, ma, scusatemi i miei limiti, semplicemente per berli e ricavarne joje de vivre. Ditemi voi se sbaglio.

Attenzione!:

Non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e il mio nuovo canale You Tube https://www.youtube.com/channel/UCVXjB6pMu52N9Z3AZbgSEaA

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Armando
Armando
16/05/2021 19:50

Da un punto di vista commerciale, che comprare il vino direttamente dal produttore costi sensibilmente più che tramite un rivenditore, suona sempre come una presa per il culo. Su cui diffidare. Purtroppo accade molto spesso. In Italia e all estero. Se noto sta cosa, passo la mano

Antonio
Antonio
20/05/2021 11:28
Reply to  Armando

Soprattutto quando ciò avviene non tramite e-commerce ma in loco. Ricordo ancora “lo scorno” dopo una due giorni per cantine in Valtellina quando appresi che acquistando online avrei potuto risparmiare il 15%… E avevo pernottato, pranzato e cenato negli ottimi ristoranti locali ecc… Detto questo, Envie de Champagne è affidabile e veloce! Bimbe arrivate, come sempre grazie Ziliani!

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