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Degustazioni

Franciacorta Extra Brut Selezione 2008 Rizzini

Pubblicato

il

  • Denominazione: Franciacorta
  • Metodo: classico
  • Uvaggio: Chardonnay
  • Giudizio: 4.5
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Così buono che non sembra nemmeno un Franciacorta…

Scrivo ormai di rado di Franciacorta, il mio punto di vista sulla zona spumantistica bresciana, che merita comunque rispetto per i suoi oltre 20 milioni di bottiglie prodotte, per la potenza mediatica del marchio, l’immagine complessiva che è riuscita a costruirsi, è decisamente evoluto, questione di palato, da qualche anno a questa parte, e quando lo faccio potete star certi che è perché mi trovo di fronte a metodo classico il cui valore è indiscutibile.

Torno volentieri a scrivere, lo feci per la prima volta nel 2015, di una piccola azienda di Monticelli Brusati, posta in quella zona est che è diventata l’areale forse più interessante della Docg, dopo aver bevuto in questi giorni un millesimato 2008, con sboccatura aprile 2019, quindi con ben 120 mesi, dieci anni, di permanenza sui lieviti, veramente ammirevole.

Sto parlando, l’ho fatto anche lo scorso anno parlando del Dosage Zero Vintage 2011, di Rizzini, che dal 1985 vinifica esclusivamente uve provenienti dai vigneti di proprietà, poco più di due ettari, produce poche e ben selezionate cuvées, un Brut millesimato, un Dosage Zéro, una riserva e una selezione, tutte con lunghissimo affinamento sui lieviti.

Un récoltant manipulant bresciano Guido Rizzini, persona riservata, umile, che preferisce che siano i fatti, i suoi Franciacorta, a parlare e molto difficilmente sale alla ribalta.

Dopo aver bevuto ultimamente una serie di Champagne, quelli di cui ho scritto e altri di cui scriverò a breve, devo riconoscere che quando ho stappato questo Extra Brut 2008 di Rizzini non ho colto, dal punto di vista organolettico, una grandissima differenza.

Certo, terroir diversi, altitudini e conformazioni del terreno diverse, ma questo Extra Brut da uve Chardonnay provenienti da un unico vigneto, esclusivamente mosto fiore, fermentazione in acciaio e solo una piccola parte in legno, affinamento di 8 mesi negli stessi tipi di contenitore e soprattutto una permanenza sui lieviti lunghissima, dieci anni, tre grammi di dosaggio degli zuccheri per esaltare al massimo la personalità del vino, non può che soddisfare non solo gli appassionati dei metodo classico della zona spumantistica bresciana o del Trentino, ma può assolutamente soddisfare le esigenze di chi è abituato (giustamente) a bere méthode champenoise.

È l’energia, la vitalità, il nerbo, la ricchezza di carattere a colpire in questo Extra Brut 2008 bevuto a due anni dalla sboccatura, la freschezza che sprigiona in ogni fase della degustazione.

mde

Splendido il colore, un paglierino oro molto intenso e brillante, finissimo il perlage e subito un naso (molto poco franciacortino) ben secco, nervoso, teso, petroso, con note di frutta secca in evidenza, agrumi, fiori bianchi e fieno di montagna, e sale.

Bocca ampia, diretta, nervosa, di grande incisività e profondità, di salda struttura e sempre con una nota ben secca, croccante, che richiama leggermente la mandorla tostata sul finale e regala una persistenza lunga e piena di sapore.

Per chi ama i metodo classico ricchi di carattere, strutturati ma freschi, vivi, dinamici, un Franciacorta da non perdere.

Attenzione!:

Non dimenticate di leggere anche Vino al vino http://www.vinoalvino.org/ e il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e il mio nuovo canale You Tube https://www.youtube.com/channel/UCVXjB6pMu52N9Z3AZbgSEaA

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Luca Bonini
Luca Bonini
05/06/2021 11:20

L’anno scorso ho provato il dosaggio zero, dopo la tua recensione e perché lo avevo trovato casualmente in una piccola enoteca qui a Roma. È stata una folgorazione. Ho assaggiato anche il Brut…. ottimo. Ora ho la 2008 che aspetta da un po’ di essere aperta, ma nn passerà ancora molto. Grazie.

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